Narrativa straniera, Recensioni
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Un incantevole aprile, Elizabeth Von Arnim

un incantevole aprile

Recensione del romanzo “Un incantevole aprile” di Elizabeth Von Arnim, edito da Fazi Editore. Uno sguardo ironico e delicato sulla donna del secolo scorso.

Avete presente quando un romanzo riesce con la sua sola forza evocativa a catapultarvi in un altro luogo, in un’altra epoca? Quando le parole sono bollicine di relax per alleviare il vostro stress e regalarvi la piacevole sensazione di essere lì con i protagonisti? Ebbene, questo è ciò che mi è successo leggendo “Un incantevole aprile “ di Elizabeth Von Arnim. Un romanzo che da mesi mi stava fissando dallo scaffale dei “non ancora letti” e che fortunatamente ho deciso di leggere in questo momento delicato della mia vita.

Si era seduta sul muretto, dove i gigli, con le loro testoline spettrali, erano più fitti e aveva guardato nell’abisso della notte, ricavandone di colpo l’impressione che fino ad allora la sua vita fosse stata un gran rumore per nulla.

Premetto che sono una grande nostalgica del passato, anche di quello non vissuto direttamente da me, e gli anni ’20, in particolare, sono un periodo che da sempre mi affascina. La storia ha come protagoniste quattro donne londinesi, molto diverse caratterialmente, ma tutte alla ricerca di una propria identità e autonomia dalla routine della vita e dai mariti. Decidono di passare un mese in un castello in affitto in Liguria, senza conoscersi bene e dividendone le spese. Chi sono loro senza la figura maschile accanto? Chi possono essere lontane dalla società londinese?

Quattro donne alla ricerca di se stesse

Con un velo di ironia, ma anche a mio parere tanta tristezza repressa, in “Un incantevole aprile” l’autrice ci dipinge la voglia di libertà e di scoperta della donna di inizio ‘900. Dobbiamo tener conto che l’Inghilterra di quel periodo era appena uscita dall’austera epoca Vittoriana, qui ben rappresentata da una delle quattro donne: la signora Fisher, la più anziana del gruppo. Con occhio severo e critico giudica le compagne di viaggio non comprendendo e non apprezzando i piccoli cambiamenti che proprio in quel periodo stavano avvenendo in Europa. La donna moderna viene invece rappresentata a pieno da Lady Caroline, una ventottenne londinese di buona famiglia estremamente bella ed indipendente, e lontana dal volersi sposare. Lotty e Rose sono, al contrario, attratte dalla voglia di emergere come donne indipendenti, ma allo stesso tempo non riescono a distaccarsi dal loro ruolo di mogli devote.

Dopotutto, pensò guardando il mare con occhi velati, conveniva aggrapparsi alla religione. Meglio di niente. Non si accorse che quel pensiero era riprovevole; voleva solo aggrapparsi a qualcosa di tangibile, amare un essere vivente e stringerselo al cuore, qualcosa che potesse vedere e toccare, per cui prodigarsi. Se solo il suo povero bambino non fosse morto… i bambini non si stancavano di te, ci mettevano anni a crescere e a scoprire che eri noiosa, e forse non lo scoprivano mani. Forse, per quanto un figlio potesse crescere e diventare adulto, saresti sempre stata qualcosa di speciale per lui, una persona diversa dalle altre, preziosa proprio perché irripetibile.

Se vi dovessi raccontare la trama de “Un incantevole aprile”, potrebbe sembrare un romanzo banale e poco attraente. In verità la scrittura della von Arnim seduce, coccola e regala momenti di puro godimento letterario. Di cosa parla questo romanzo? Di donne. Donne alla ricerca di se stesse, ma ancora ancorate in vecchie gabbie sociali che le vogliono mogli fedeli e ubbidienti. Non posso, infatti, giudicare il comportamento di Rose e Lotty, le due donne sposate, completamente devote a mariti non innamorati. Erano altri tempi. E per le donne che si ribellavano alla società, non era di certo semplice. Si iniziava solo in quegli anni a combattere per la propria indipendenza e a capire che una donna, da sola, poteva esistere e valere.

I punti forti del romanzo

  • narrativa scorrevole e ricca di immagini evocative: mi sembrava di essere anche io lì, a San Salvatore, immersa nei profumi dei fiori;
  • personaggi ben caratterizzati e diversi tra loro;
  • sono presenti dei passaggi di pura poesia narrativa;
  • viene trattato un argomento importante in maniera sottile e delicata.

I punti deboli del romanzo

  • il finale potrebbe lasciare l’amaro in bocca, ma, a mio avviso, è in perfetta linea con l’epoca.
Il trailer del fil tratto dal romanzo “Un incantevole aprile”

un incantevole aprile

Elizabeth Von Arnim – Un incantevole aprile

Titolo originale: The Enchanted April
Editore: Fazi Editore
Genere: Narrativa classica
Prima edizione: 1923
Prima edizione italiana: 1928
Formato: Brossura
Pagine: 250 pp.,
Prezzo: 15,00 euro
Voto: 8/10

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