Classici greci e romani, Recensioni
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Anabasi (Senofonte) – In cammino verso se stessi

Chissà se a casa qualcuno li sta ancora pensando, magari guardando il cielo e chiedendosi dove siano finiti. Chissà se ognuno di questi militari ce l’ha davvero una dimora a cui poter andare indietro coi ricordi, pregustando la voglia del ritorno mentre la marcia è dura e la mesta ritirata ancora più insostenibile da sopportare.

Umori, pensieri, scoramenti e una coraggiosa voglia di andare avanti, fanno di questo libro una potente testimonianza storica ed umana, ripensata dopo anni senza alcuna esaltazione stilistica né retorica ma mantenendo asciutta la prosa e andando al sodo dei fatti.

Lontana è la meta

401 a.C., diecimila mercenari greci partono verso l’interno dell’Asia dopo essere stati assoldati dal principe persiano Ciro. Si tratta di una spedizione volta a spodestare suo fratello, Artaserse II, al fine di succedergli al trono. Fra questi uomini c’è il giovane Senofonte, futuro storico, il quale renderà il suddetto racconto un vero e proprio giornale di viaggio.

Riferimenti geografici, descrizioni della flora e della fauna incontrate nel tragitto, appunti logistici e strategici tipici di un memoriale tecnico-militare ne fanno un’opera versatile e allo stesso tempo gradevolissima alla lettura, nemmeno fosse scritto come un romanzo.

Eppure è così. Dopo la battaglia di Cunassa, il progetto di impossessarsi del regno di Persia da parte di Ciro franerà improvvisamente a causa della sua morte. Solo allora i greci furono costretti a tornare indietro in territori oscuri e fra persone ostili, immersi in un disordine psicologico evidente nonostante mantenessero salde le virtù elleniche con le quali erano cresciuti.

Ritrovarsi

“Anabasi” vuol dire letteralmente “andare in salita“, termine contrapposto a “catabasi” che significa esattamente il suo contrario. Ma questa pendenza è anzitutto un sacrificio interiore, uno slancio di sopravvivenza fatto da persone sbandate alla ricerca di una via d’uscita che li riporti finalmente al punto di ritrovo dal quale è partita tutta l’avventura.

Nel testo è avvertibile un palpabile senso di riscatto che si fa universale nel suo legarsi all’angoscia simbolica che nasce in questi uomini passo dopo passo, giorno dopo giorno. Nella volontà di ricomporre se stessi davanti al disordine, nell’istinto di conservazione che cerca di preservare anche gli ultimi tratti caratteriali dell’essere uomini, sta il significato del libro. La rinascita, in fondo, non può esistere senza prima il tormento.

Editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli – Collana: Classici greci e latini – Anno edizione: 1997 –  Formato: Tascabile – In commercio dal: 1 settembre 1978 – Pagine: 507 pp. – Prezzo: 9,30 euro

Vot.: 7/10.

Un ascolto/un’opera d’arte: Afterhours – Non è per sempre (1999); Ignoto – Olpe Chigi (640 a.C. ca.).

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