Narrativa straniera, Recensioni
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Follia, Patrick McGrath

follia

Recensione del libro “Follia” di Patrick McGrath edito da Adelphi: una folle storia d’amore tra le mura di un carcere psichiatrico

“Follia” di McGrath è da qualche tempo rientrato di diritto nei classici contemporanei di narrativa. E’ un titolo che mi insegue da anni e, nonostante abbia letto diversi titoli dell’autore, non avevo ancora avuto occasione di leggerlo. Finalmente è arrivato il suo momento ed ora mi chiedo: è davvero un capolavoro come in tanti lo hanno definito?

Di sicuro è un romanzo controverso, una tematica spinosa, in cui è d’obbligo riconoscere il talento narrativo di Patrick McGrath. La trama di per sé è abbastanza semplice in quanto “Follia” narra la storia d’amore tra Stella e l’artista omicida Edgar Strak. La loro folle e incontrollata passione nasce tra le mura del carcere psichiatrico dove Edgar è rinchiuso per avere brutalmente ucciso e seviziato la moglie. A seguire Edgar nel suo percorso di cura è Max, medico psichiatrico e marito di Stella. La donna vede nel “folle” solo un uomo intelligente, affascinante e innamorato di lei. Non ha paura di lui, del suo passato e della pazzia omicida che l’ha condotto in carcere. Eppure una sottile follia annebbia la consapevolezza di Stella tanto da fuggire con lui.

Trailer del film “Follia” tratto dall’omonimo libro

Chi è folle? E chi è sano? Queste sono le domande che mi hanno accompagnato per tutta la lettura del romanzo. Infatti, McGrath ci racconta una storia dove è evidente il ruolo di Edgar. Allo stesso tempo, insinua nel lettore il dubbio che anche chi circonda l’artista possa non essere del tutto sano e lucido. Stella è davvero solo una vittima?

Ritengo che il grande successo di questo romanzo, oltre l’originalità della trama, sia dato dalla bellezza narrativa ricreata da McGrath. “Follia” è in assoluto un romanzo ben scritto. Ogni parola, ogni dialogo proposto dall’autore è ricercato e attira il lettore con seduzione e fascino. Al contrario, la trama crea un sentimento di rifiuto e di rigetto, forse dato dalla terribile verità che annida in noi: esiste un principio di follia anche nell’uomo apparentemente più sano. Ho apprezzato molto la distanza con cui McGrath fa vivere i suoi personaggi all’interno della storia. Noi, tanti piccoli spettatori lettori, abbiamo osservato per poter trarre al meglio le nostre conclusioni.

Ritornando alla mia domanda iniziale. “Follia” è un capolavoro? Da umile lettrice quale sono posso dire che per me lo è. Non è un capolavoro diretto, ma deve essere assimilato e compreso nella sua meravigliosa complessità. Vi prenderà e rimarrete sulle spine fino all’ultima pagina per capire fin dove la follia può condurre un uomo..

Punti forti del romanzo

  • narrativa perfetta;
  • trama originale;
  • pone nel lettore delle domande a cui è difficile dare risposta;
  • un romanzo dal finale non scontato.

Punti deboli del romanzo

  • ce ne sono?
l'isola delle anime

Leggi anche la recensione de “L’isola delle anime” ambientato nel manicomio femminile di Själö


Follia

Patrick McGrath – Follia

Titolo originale: Asylum
Editore: Adelphi
Genere: narrativa moderna – contemporanea
Prima edizione: 1996
Prima edizione italiana: 1998
Formato: Brossura
Pagine: 256 pp.,
Traduttore: Matteo Codignola
Prezzo: 12,00 euro
Voto: 10/10

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