Poesia, Recensioni
Leave a comment

L’amore puzza d’odio (Massimiliano Boschini) – La voracità della passione

La letteratura ci ha abituato a vedere l’amore con sguardi diversi. Poeti, scrittori, saggisti, ne hanno parlato abbondantemente fino a farlo diventare uno dei temi più approfonditi dal mondo della cultura. Massimiliano Boschini, giovane autore mantovano irrequieto e “agitatore” (come ama definirsi), decide di raccogliere in versi le sue impressioni su questo sentimento servendosi di un’ottimo sense of humor e di una buona ispirazione poetica.

Ancora l’amore, dunque, visto attraverso l’evoluzione di un rapporto da un occhio prettamente maschile e vissuto dalla nascita fino alla sua fine con istinto, passione, incazzature, dolore e rassegnazione. Un amore figlio dei nostri tempi tecnologici, dove un messaggino può contenere la complessità di un sentire ancora molto antico per tormenti ed esaltazione interiore.

Gli intralci del quotidiano

Questo battito malsano del cuore segue i ritmi delle quattro stagioni, dalla primavera, periodo di nuove nascite per eccellenza, all’inverno, dove tutto frana miseramente sotto i feroci fendenti della realtà dei legami umani. Boschini sa benissimo che l’amore va raccontato senza troppi giri di parole, nel suo semplice e quasi sciocco rivelarsi.

Un processo di disvelamento poetico che cammina passo dopo passo con la crescita interiore degli amanti (il nostro lirico divenire di Un amore esagerato) raccontato con ironia, senza mai scadere in un sarcasmo violento o troppo cinico, in cui le infinite sfumature dei comportamenti umani sottolineano quanto l’amore sia il sentimento più ridicolo e tragico di tutti.

Ne Il giorno più bello, viene fuori, in maniera tragicomica, tutta la precarietà che può reggere la relazione fra due persone. Il matrimonio, momento di felicità per antonomasia, è schernito dagli invitati stessi che invece di congratularsi, danno le condoglianze simpaticamente, quasi preveggendo la fine del rapporto.

Non è più come prima

A mio avviso è Amorragia a definire l’intera raccolta. Versi che cercano una via di fuga in direzione dell’amara consapevolezza che l’amore non è eterno e che, se non ci sforza per mantenerne viva l’essenza, tutto è destinato a scomparire in men che non si dica dentro un oblio di risentimenti e costernazioni, quasi non fosse mai iniziato.

A Boschini il merito di essersi concentrato sugli aspetti meno convenzionali dell’amore, facendo ridere e commuovere, sapendo benissimo che ognuno di noi può ritrovare se stesso nelle sue parole e farle proprie. Tutti abbiamo vissuto certi momenti, tutti ci ritroviamo nella loro dissolvenza quando, alla fine, non esistono più.

Editore: Miraggi Edizioni – Collana: Golem – Anno edizione: 2019 – In commercio dal: 27 giugno 2019 – Pagine: 96 pp., Brossura – Prezzo: 10 euro.

Vot.: 6,5/10.

Un ascolto/un’opera d’arte: Brunori Sas – Al di là dell’amore (2019); Tiziano – Amor sacro e amor profano (1515).

© Riproduzione riservata The Bookmark.it

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.