Recensioni, Saggistica
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L’ora di lezione. Per un’erotica dell’insegnamento (Massimo Recalcati) – L’istruzione è vita

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“Ogni volta che un insegnante entra in classe
Si deve confrontare con la propria solitudine,
con un vuoto di senso entro il quale
è costretto a misurare la propria parola.”, p. 4.
 
“[…] aprire il soggetto alla cultura
come luogo di «umanizzazione della vita»”, p. 5.

Fra tutte le immagini che mi vengono in mente pensando ai miei anni di scuola, ricordo le mattine di pioggia e il vento sferzante sul viso. Preoccupato per una possibile interrogazione o per il risultato di un compito, salivo le scale che mi portavano in classe con la freschezza del tempo ma accaldato per i pensieri.

Ho conosciuto tanti buoni insegnanti. Molti di loro hanno saputo trasmettermi passione, rigore, umanità. E sono quelli che ricordo con più piacere e tenerezza perché sono riusciti a darmi la voglia di migliorare ogni giorno di più, per me stesso e per gli altri.

Il corpo dell’insegnante

Massimo Recalcati, con L’ora di lezione, cerca di capire a fondo le ragioni della crisi della scuola attuale cercando di elaborarne le soluzioni più adatte affinché possa riprendere il proprio ruolo guida nella società contemporanea, in particolare quella italiana.

Tutto ruota attorno al rapporto fra insegnante e allievo, al loro parlarsi e discutere attraverso i rispettivi corpi che si fanno contenuti, esperienze di vita, sapere applicato alla vita. Se il primo non riesce a diventare egli stesso la materia che pretende di spiegare, omettendo di descriverne l’essenza, allora qualcosa s’inceppa.

L’alunno smette di vedere nella scuola un’opportunità di riscatto sociale per fossilizzarsi sull’apprendimento asfittico di concetti e definizioni senza senso, svuotate della loro utilità, impossibili da mettere in pratica nella vita di tutti i giorni.

Ha ancora senso insegnare?

“Cos’è, allora, un’ora di lezione?
È un incontro con l’ossigeno vivo del racconto,
della narrazione, del sapere che si offre come un evento.”, pp. 90-91.

Il ruolo pedagogico ed umano dei maestri, così sottovalutato dalla politica, dovrebbe avere più considerazione. Oggi gli insegnanti sono sempre più il simbolo di un modo di essere (fatto di ascolto, studio, empatia) dissacrato da un senso bulimico del possesso materiale e dell’apparenza.

Due modi di fare in cui l’insegnare, da puro esercizio dello spirito e allenamento della parola, diventa occasione di dispersione interiore. Recalcati sa benissimo della necessità di uno sforzo condiviso da parte di genitori, alunni e professori per fare della scuola il centro di un nuovo Rinascimento. Senza di esso, non solo il singolo non riuscirà davvero a crescere, ma tutta la società sarà destinata all’oblio.

Editore: Einaudi – Collana: Super ET. Opera viva – Anno edizione: 2014 – In commercio dal: 2 settembre 2014 – Pagine: 162 pp., Brossura – Prezzo: 14 euro.

Vot.: 8/10.

Un ascolto/un’opera d’arte: Niccolò Fabi – Una buona idea (2012); Jan Steen – The severe teacher (1668).

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