Narrativa italiana, Recensioni
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Ragazzo italiano (Gian Arturo Ferrari) – L’educazione di una nazione

La crescita

Ninni è un bambino sensibile, pieno di curiosità, un attento osservatore. Guarda la sua famiglia (e se stesso) crescere nel corso degli anni fra successi e sconfitte, rimanendo però sempre vigile su ciò che lo circonda. La sua è una vita pregna dei dolori della storia, in particolare di quelli del Secondo dopoguerra ma avida di un futuro che l’Italia poco a poco cerca di costruire.

Un bambino, un ragazzo, l’embrione di un uomo circondato da una realtà sociale difficile, aspra, conflittuale. Il microcosmo esistenziale di Ninni coincide con quello degli innumerevoli italiani che dopo la guerra dovevano, dignitosamente, darsi la scossa necessaria per ripartire. Ecco perchè “Ragazzo italiano” è un libro profondamente figlio del tempo che racconta.

Un testo che si fa maceria, pianto, risata, amore. Tenero abbraccio. Il conflitto con un padre che non riesce a capirlo e che a stento gli dà il suo appoggio nei passaggi importanti della sua vita. Il legame con la madre e con la nonna, colei che ha tirato su la sua famiglia con il lavoro e l’impegno. Donna dal carattere duro, piena di pragmatismo, colma di umanità.

La vita

Ogni personaggio di questo libro sembra personificare un particolare carattere dell’essere italiano, con tutti i suoi pregi e difetti. In mezzo, il percorso scolastico del ragazzo che dalle elementari arriva all’istruzione superiore venendo in contatto con le persone più diverse che gli permettono, a loro volta, di maturare.

La scuola, dunque. Il vero fulcro, insieme alla famiglia, di tutto il libro. Il laboratorio sociale dove si forma la coscienza di un Paese che, allo stato attuale, non sembra ricordare bene la fatica con cui ha cercato di educare i suoi figli ai valori provenienti dal suo grande patrimonio culturale. In primis, umanistico.

La letteratura, la storia, le lingue antiche esemplificate magistralmente con il viaggio in Grecia alla scoperta di miti vivi, pieni di forza, capaci di smuovere l’anima di studenti ammaliati dalla potenza di un passato che ritorna attraverso le parole di una tradizione culturale troppo spesso dimenticata dal mondo contemporaneo.

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“Ragazzo italiano” è un romanzo che rimarrà molto nell’immaginario dei lettori che lo leggeranno. Non si può fare a meno di empatizzare col piccolo Ninni, non si riesce a smettere di comprenderlo, di sorridere ogni volta che lui stesso ride, di commuoverci quando la tragedia della vita si fa incombente. La letteratura ha anche questo magico potere.

Editore: Feltrinelli – Collana: I narratori – Anno edizione: 2020 – In commercio dal: 6 febbraio 2020 – Pagine: 320 pp., Brossura – Prezzo: 18 euro.

Parola/Segnalibro: #educazione.

Un ascolto/un’opera d’arte: Francesco De Gregori – Viva l’Italia (1979); Vittorio De Sica – Ladri di biciclette (1948).

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