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Australia: libri per conoscere l’Australia e l’Oceania

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Alcuni consigli di libri sull’Australia per conoscere attraverso la lettura l’Oceania

Ah, l’Australia! Una terra che da sempre mi attira per la sua natura così diversa dal nostro continente. Ma conosco davvero poco e nulla del libri ambientati in Australia e in Oceania, ovvero tutta la zona proprio lì sotto al nostro mappamondo, che comprende, appunto, Australia, Nuova Zelanda e la Nuova Guinea. Per questo i consigli di libri che vi proporrò oggi sono un viaggio di esplorazione anche per me per questi territori ancora molto incontaminati! Un aspetto che molto mi interessa è la cultura aborigena la quale, purtroppo, ha subito grossi soprusi da parte proprio di noi occidentali. Bene, partiamo insieme alla scoperta del libri sull’Australia!

#ilgirodelmondoin12letture

L’Australia, insieme all’Oceania, è la nostra settima tappa per #ilgirodelmondoin12letture . Pronti a partire con noi?

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Libri sull’Australia

E venne chiamata due cuori – Marlo Morgan

Questo è l’unico tra i libri sull’Australia che ho letto fino ad oggi! Ed è assolutamente stra consigliato se avete voglia di comprendere meglio la cultura aborigena e tutti i problemi causati con l’arrivo degli occidentali.

La straordinaria esperienza di una donna alla scoperta di sé, una professionista affermata che vive in Australia e parte, su invito di una tribù di aborigeni, convinta di partecipare a una cerimonia in suo onore. Si ritrova invece nel cuore di una foresta vasta e minacciosa, dove le viene chiesto di seguire la Vera Gente, come la tribù si definisce, in un viaggio di quattro mesi nell’Outback australiano, a piedi nudi, a volte senz’acqua, cibandosi di quanto offre la terra. Ma tra le privazioni e i sacrifici, impara a vivere in completa armonia con la natura e con se stessa, in un percorso di conoscenza e cambiamento, e scopre, nei tanti giorni in cui la sua fragile vita è minacciata, il vero significato della parola esistere.

In un Paese bruciato dal sole. L’Australia – Bill Bryson

Dopo la strepitosa passeggiata nei boschi degli Appalachi, Bill Bryson è partito per l’Australia: l’isola più estesa del mondo e che è anche un continente, l’unico continente che è anche una nazione, l’unica nazione che è nata come una prigione. Armato di tanto tempo, del suo immancabile diario di viaggio e di inesauribile ironia e curiosità, Bryson ha attraversato in treno l’interno desertico, ha guidato nelle città e lungo le strade costiere, ha camminato e navigato, e si è fermato a parlare più o meno con tutti quelli che ha incontrato.

Ayers Rock e la Grande barriera corallina, il bush e la spinifex, i serpenti velenosi e i canguri, Sydney e Canberra, gli aborigeni, i vecchi hippy e i surfisti in cerca della grande onda… il “catalogo australiano”, insomma, è completo, e non poche saranno anche le sorprese. Tutto raccontato con la partecipazione emotiva, l’allegria stilistica e l’umorismo che hanno fatto di Bryson lo scrittore di viaggi più letto, e divertente, al mondo.

Uccelli di rovo – Colleen McCullough

La storia dei Cleary inizia ai primi del ‘900 e si conclude ai giorni nostri, nel grandioso scenario naturale dell’Australia. Gli anni consumano le vite in una vicenda di sentimenti e passioni, di fede e amore, sulla quale si stende grave e inesorabile il senso della giustizia divina. I personaggi soprattutto memorabili figure femminili, tenere e orgogliose – vanno incontro al destino come gli uccelli di rovo della leggenda australiana, che cercano le spine con cui si danno la morte.

L’esploratore Voss – Patrick White

L’esploratore tedesco Ludwig Leichhardt partì nel 1848 verso l’interno dell’Australia, dove si smarrì senza fare ritorno. Ispirata alla vicenda di Leichhardt è quella di Johann Voss, protagonista di questo romanzo di straordinaria intensità drammatica. Voss è un volitivo avventuriero, un megalomane spinto dalla propria natura a un’impresa azzardata – l’attraversamento del continente – che diventa ricerca di sé e del senso dell’universo; un viaggio mistico che non approda alla conoscenza e alla scoperta ma si tramuta in educazione alla sofferenza. Novello Orfeo, persi i contatti con la sua Euridice, la sensibile e indomita Laura Trevelyan, Voss finirà inghiottito dal “mondo infero” della boscaglia e del deserto, diventando un’icona della storia e della leggenda del continente australiano. Introduzione di Thomas Keneally.

La mia Australia – Sally Morgan

Tra i libri sull’Australia consigliati da altri lettori, in tanti hanno nominato questo romanzo!

La storia di famiglia di Sally Morgan è il racconto di un popolo senza epica, un classico della letteratura aborigena: commovente, a tratti divertente e maestoso come gli spazi sconfinati del continente australiano. Sally dà avvio a un percorso di ricerca doloroso sulla sua discendenza lottando per superare i segreti a lungo taciuti dalla madre e dalla nonna fino alla scoperta della sua provenienza da una tribù di nativi aborigeni. Riprendendo la tradizione del racconto orale, l’autrice riesce a dar voce a un popolo brutalmente calpestato dall’uomo bianco nel silenzio e nell’indifferenza generale. Ma “La mia Australia” (pubblicato nel 1987) è molto più di una testimonianza sulle radici famigliari e la storia dell’Australia. È “un libro scritto con il cuore” come l’ha definito Alice Walker, un messaggio d’amore per le radici spirituali e per un modo di vivere autentico e profondamente intenso.

Le vie dei canti – Bruce Chatwin

Per gli aborigeni australiani, la loro terra era tutta segnata da un intrecciarsi di «Vie dei Canti» o «Piste del Sogno», un labirinto di percorsi visibili soltanto ai loro occhi: erano quelle le «Impronte degli Antenati» o la «Via della Legge». Dietro questo fenomeno, che apparve subito enigmatico agli antropologi occidentali, si cela una vera metafisica del nomadismo. Questo ultimo libro di Bruce Chatwin, subito accolto con entusiasmo di critica e lettori quando è apparso, nel 1987, potrebbe essere descritto anch’esso come una «Via dei Canti»: romanzo, viaggio, indagine sulle cose ultime. È un romanzo, in quanto racconta incontri e avventure picaresche nel profondo dell’Australia.

Ed è un percorso di idee, una musica di idee che muove tutta da un interrogativo: perché l’uomo, fin dalle origini, ha sentito un impulso irresistibile a spostarsi, a migrare? E poi: perché i popoli nomadi tendono a considerare il mondo come perfetto, mentre i sedentari tentano incessantemente di mutarlo? Per provare a rispondere a queste domande occorre smuovere ogni angolo dei nostri pensieri. Chatwin è riuscito a farlo, attirandoci in una narrazione dove i personaggi, i miti, le idee compongono un itinerario che ci guida molto lontano.

Il nido – Tim Winton

Tom Keely, ex avvocato ambientalista molto noto, ha perso tutto. La sua reputazione è distrutta, la sua carriera è a pezzi, il suo matrimonio è fallito, e lui si è rintanato in un appartamento in cima a un cupo grattacielo di Fremantle, da dove osserva il mondo di cui si è disamorato, stordendosi con alcol, antidolorifici e psicofarmaci di ogni sorta. Si è tagliato fuori, e fuori ha intenzione di restare, nonostante la madre e la sorella cerchino in ogni modo di riportarlo a una vita attiva. Finché un giorno s’imbatte nei vicini di casa: una donna che appartiene al suo passato e un bambino introverso. L’incontro lo sconvolge in maniera incomprensibile e, quasi controvoglia, permette che i due entrino nella sua vita.

Ma anche loro nascondono una storia difficile, e Keely presto si immerge in un mondo che minaccia di distruggere tutto ciò che ha imparato ad amare, in cui il senso di fallimento è accentuato dal confronto continuo con la figura del padre, Nev, un gigante buono impossibile da eguagliare. In questo romanzo coraggioso e inquietante, Tim Winton si chiede se, in un mondo compromesso in maniera irreversibile, possiamo ancora sperare di fare la cosa giusta.

Viaggio in Urewera – Katherine Mansfield

In un taccuino riempito da Katherine Mansfield a diciannove anni, durante un viaggio fra i Maori, la materia quasi psichedelica di cui saranno fatti i suoi racconti neozelandesi.

Mr Pip – Llyod Jones

Sull’isola tropicale di Bouganville – dove vive Matilda, la giovane protagonista del romanzo – dopo l’inizio dei disordini e l’arrivo dei soldati, di bianchi ne è rimasto soltanto uno. È l’eccentrico Mr. Watts, uno strampalato avventuriero neozelandese, un ex attore di teatro che porta in giro la moglie indigena su un carrello. Siccome non c’è nessuno che tenga aperta la scuola, Mr. Watts si propone come maestro e decide di leggere ad alta voce un libro malconcio, scritto dal “suo” amico Dickens: “Grandi speranze”.

Per Matilda ben presto Pip diventa una persona viva, ne scrive il nome sulla sabbia e lo decora con le conchiglie; è reale quanto sua madre, che invece è infastidita dal fatto che la figlia non si appassioni all’unico libro che si debba leggere, vale a dire la Bibbia, introdotta nell’isola dai missionari tedeschi. Ma la ragazzina non è l’unica a credere in Pip, gli danno la caccia anche gli ottusi soldati: su un’isola in guerra, il potere dell’immaginazione può essere il più pericoloso, tanto che, quando il libro brucia insieme agli edifici dati alle fiamme dai militari, Watts decide di proporre agli allievi di mantenere in vita Pip ricostruendone le imprese con la memoria. E sempre a Pip Matilda dovrà la svolta del suo destino.

La balena e la bambina – Witi Ihimaera

Narra una leggenda che i maori arrivarono in Nuova Zelanda dalle Hawaii grazie a un uomo che attraversò l’oceano a cavallo di una balena. E dove vive la piccola Kahu si sa da sempre che il capo del villaggio è la reincarnazione di quel mitico antenato. Ma ora che il capo del villaggio è il nonno di Kahu, ora che è ormai giunto il momento che passi lo scettro a un suo erede, l’erede non c’è. O meglio, c’è solo la piccola Kahu, ma secondo la tradizione nessuna donna può essere l’incarnazione dell’uomo che cavalcò la balena. Kahu dovrà affrontare una lunga battaglia con se stessa e con l’amatissimo nonno, per dimostrare di poter essere quello che la storia vuole che sia. E saranno proprio le balene a dimostrare che anche una bambina le può cavalcare…

Figli della luna. Vita e morte tra i pigmei della Nuova Guinea – Maurizio Leigheb

“Dedico questo mio commosso ricordo ai piccoli uomini con cui ho vissuto sulle montagne della Nuova Guinea occidentale. Sapevo che, nel momento in cui avrei cercato di raccontarlo, il fragile microcosmo in cui vivevano sarebbe svanito come in un sogno, col suo incanto, la sua umanità, i suoi valori, le sue credenze, le sue gioie, violenze e paure; che un malinteso, prevaricante progresso lo avrebbe travolto e perduto per sempre. Ma è proprio per questo che l’ho fatto: per rivivere quei momenti, ritornare col pensiero in quei luoghi lontani, serbare la memoria di quella gente fuori dal tempo.

In termini evoluzionistici, essa ci ricorda come poteva essere la vita umana decine di migliaia di anni fa, ciò che eravamo, ciò che siamo e quello che abbiamo perduto. Questa non è un’opera di divulgazione scientifica, ma una libera narrazione a sfondo antropologico. I fatti narrati sono realmente accaduti, anche se deformati dalla visione magico-religiosa dei nativi e dalla fantasia dell’autore.”


Questa è stata la mia personale selezione di libri sull’Australia e sull’Oceania! Spero che con questi consigli di lettura possiate viaggiare per questi luoghi lontani e affascinanti. Se avete altri libri da suggerire, fatemelo sapere nei commenti!

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