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L’album dei sogni, Luigi Garlando

l'album dei sogni

Recensione del romanzo “L’album dei sogni” di Luigi Garlando edito da Mondadori. La famiglia dietro le figurine più conosciute e amate al mondo.. le figurine Panini!

Questo libro è arrivato tra le mie mani un po’ per caso. Mamma Mondadori mi ha contattata per chiedere se fossi interessata alla loro nuova saga familiare visto che ero rimasta molto delusa da “I leoni di Sicilia”. Ho subito risposto che lo avrei letto volentieri proprio perché rientrava a pieno nella mia comfort-zone. Per di più la famiglia protagonista è stata una mia cara compagna per tutta l’infanzia.. e non! Sto parlando della famiglia Panini e di come sono nate le celebri figurine. “L’album dei sogni” parla di come tutto è iniziato e in parte finito, racconta di persone, con i loro difetti e sbagli..

Luigi Garlando – L’album dei sogni


Editore: Mondadori
Genere: Narrativa moderna e contemporanea
Prima edizione: 2021
Formato: brossura
Pagine: 528 pp.,
Prezzo: 19,50 euro

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Trama

C’è un momento cruciale, in questa storia. E c’è un “prima”, e c’è un “dopo”. Il momento cruciale è verso la fine della Seconda guerra mondiale, quando Olga, vedova di Antonio Panini, decide, insieme ai suoi otto figli, di acquistare l’edicola di corso Duomo, nel centro di Modena. Il “prima” è la storia di Antonio Panini, scampato miracolosamente alla Grande Guerra, combattuta in trincea; del suo amore infinito per Olga, detta “la Caserèina”, perché figlia del casaro; e di come nel durissimo momento tra le due guerre i due abbiano costruito una famiglia tanto numerosa quanto movimentata. Fino alla sua morte prematura, a quarantaquattro anni, nel 1941. Il “dopo” è una grande saga famigliare, la storia di una delle più affascinanti avventure imprenditoriali italiane, fatta di spirito d’iniziativa, fiuto per gli affari, passione, lavoro, inventiva.

Una storia che poteva avvenire solo nell’Italia che rinasce dopo la guerra, e nell’Emilia Romagna del boom economico, della Ferrari e della Maserati e delle prime lotte operaie, delle donne “di zigomo forte” e del calcio che diventa fenomeno popolare, e che poteva avere come protagonista solo una famiglia come quella dei Panini. Dal più vecchio, Giuseppe, al “piccolo” Franco Cosimo, passando per tutti gli altri fratelli e sorelle, in quegli anni crescono, imparano, si innamorano, fanno figli, si ammalano, guariscono, e soprattutto lavorano, e l’edicola di corso Duomo si ingrandisce, le nuove idee si susseguono, fino a quando non arriva “l’idea” che cambierà tutto, le figurine che hanno fatto sognare milioni di italiani.

Giuseppe, Umberto, Benito e Franco. Quattro fratelli molto diversi tra loro, ma con un legame talmente forte che decisero, insieme, di provare il tutto per tutto e dare il via all’impero delle figurine Panini. In verità il percorso per arrivare all’ “album dei sogni” non fu semplice. E nemmeno ci fu un successo immediato. Ma con la caparbietà e la voglia di rischiare, i Panini ebbero la fortuna tanto cercata. Specialmente grazie al carattere di Antonio, il fratello più grande, che con una grande positività e voglia di vivere a pieno, ha trainato i fratelli in questa grande avventura. Tanto che ancora oggi le figurine e i fumetti Panini sono amati da tutti, grandi e piccini.

Insieme iniziarono e insieme finirono. Sì perché a un certo punto della loro immensa storia, i Panini decisero che stop, non volevano più andare avanti. E soprattutto non volevano creare astio tra i figli e i nipoti su come sarebbe stato spartito questo vasto impero. Sempre rimasti umili e mai ostentato l’enorme ricchezza acquisita, i Panini riuscirono a godersi il frutto del loro duro lavoro e a rimanere una famiglia unita.

Non posso raccontarvi i dettagli di come si è arrivati alle figurine Panini, ma vi assicuro che è stata una storia emozionante! Ho apprezzato molto lo stile di Garlando di unire veridicità storica a una narrazione più fluida. Mi sono affezionata a tutti i fratelli e alle loro storie. In particolare a Franco, forse per la sua passione per i libri che lo ha portato a fondare la Casa Editrici Panini. Devo dire che forse non è la classica saga familiare dove si entra totalmente dentro le vicende. Qui sono raccontate un po’ con distacco, come se si volesse solo narrare e lasciare parte del cuore dei protagonisti segreto. La vita dei Panini si intreccia con la storia di un’Italia che non c’è più, ma era un Paese in forte crescita, piena di speranze e di sogni da realizzare. E lascia tanta voglia di credere ancora nei sogni.

Consiglio “L’album dei sogni” non solo a chi ama le saghe familiari, ma anche a tutti i lettori che hanno bisogno di credere nella realizzazione dei sogni

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